La Pasqua del Bimbi

Pubblicato giorno 29 marzo 2018 - comunità, cultura

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Il mercoledì mattina della Settimana Santa un centinaio di bambini dai tre ai cinque anni della scuola dell’infanzia “Alcide De Gasperi”,accompagnati dai genitori e dagli insegnanti, si sono riversati in Chiesa Madre per portare i loro doni a Gesù e pregare insieme. E’ stata la fase conclusiva di un percorso che li ha tenuti impegnati per diverse settimane.

image2Se vuoi far comprendere qualcosa a bambini di quella età, non puoi limitarti a parlare, devi fargliela “fare” in modo divertente. L’esperienza e il gioco sono i canali attraverso cui passa il loro apprendere.

Per far capire come nascono le piante devi fare l’agricoltore con loro, guidandoli attraverso le varie fasi, dalla semina alla periodica innaffiatura. Dovevate vedere con quanta solerzia e premura si prendevano cura dei lavori e la meraviglia nei loro occhi quando cominciavano a spuntare le piantine.

Quest’anno abbiamo seminato il grano per fare i cosiddetti sepolcri pasquali, spiegando che, così come il seme deve morire perché la pianta possa nascere, anche Gesù muore per poi risorgere. La piantina che poi ciascuno di loro avrebbe portato ai piedi dell’altare della Reposizione, dove si conservano il Venerdì Santo le particole consacrate durante la funzione del giorno precedente, simboleggia appunto il mistero della morte e resurrezione di Gesù.

In chiesa i bambini hanno recitato le preghierine ed eseguito i canti che avevano imparato, con i gesti e le movenze che erano stati provati per giorni e giorni. Poi, riuniti per sezione, ad uno ad uno hanno portato all’altare la propria pianticella, il loro dono a Gesù. Al termine della loro processione, anche Don Pietro ha richiamato l’attenzione dei bambini con parole semplici e comprensibili sul significato simbolico dei sepolcri pasquali.

I genitori hanno preparato sacchetti di alimenti e li hanno portati ai piedi dell’altare per distribuirli ai poveri a cura della Charitas parrocchiale. Il fine era anche educativo: i bambini dovevano capire che all’amore di Gesù, morto in croce per noi, bisogna rispondere col nostro amore verso chi ne ha maggiormente bisogno.

Pur con qualche immancabile pianto da parte di qualcuno, specie dei più piccoli, la partecipazione dei bimbi alla cerimonia è stata attenta e intensa, e tutto quello che i bambini hanno fatto ha ripagato noi insegnanti del lungo e faticoso lavoro svolto.

Anna Drago

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