“L’avvento e il Natale nel canto e nella musica” Lezione-Concerto

Pubblicato giorno 20 dicembre 2017 - Formazione

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Nel cuore del Tempo di Avvento, la comunità della Chiesa Madre di Capaci si è raccolta in preghiera, meditazione e contemplazione, guidata dall’Ufficio liturgico diocesano, con la presenza della Cappella musicale “Madonna del Popolo” della Cattedrale di Monreale che ha eseguito alcuni canti propri di questo tempo liturgico, per attingerne la spiritualità dell’Avvento e del Natale.

«Il tempo di Avvento ha una doppia caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi». (Ordinamento dell’anno liturgico e del calendario, 39).

Nel corso della serata sono stati proposti ed eseguiti alcuni canti e inni musicati, nel tempo, da nostri diocesani (I. Sgarlata, G. Liberto, S. Vivona), costituendo un repertorio unico e singolare di cui la nostra Chiesa locale può vantarsene.

2La liturgia, per il tramite dei riti e delle preghiere, conduce alla partecipazione attiva del mistero celebrato. Pertanto, nella celebrazioni del tempo di Avvento, deve trasmettere il senso dell’attesa tipico dell’Avvento. Lo fa con le sue preghiere, con il suo canto, con il suo silenzio, con i suoi colori e con le sue luci. In tutto deve farsi presente il mistero del Signore che viene, lui che è il Principio e la Fine della storia; in tutto deve rendersi in qualche modo toccabile la gioia vera e sobria della fede; in tutto deve trasparire l’impegno per il cambiamento del cuore e della mente per un’appartenenza più radicale a Dio.

L’Avvento è tempo di meditazione e di riscoperta della Parola di Dio, che è sorgente di verità e di speranza. L’attesa del Salvatore apre il cuore all’attesa di Dio che il mondo intero testimonia e pone nel cuore dei credenti un desiderio profondo fatto di speranza e di gioia da condividere con ogni uomo che attende la sua salvezza.

Nell’Avvento il canto ha un ruolo particolare perché sostiene l’attesa della Chiesa donandole ali mirabili per innalzarsi verso il Signore che viene.

Ancor di più nel tempo di Natale, la meditazione dell’incarnazione del Verbo si può trasformare in contemplazione luminosa del mistero della redenzione e il canto liturgico può aiutarci ad entrare con tutto il nostro cuore nella celebrazione.

Come sempre, la proposta di canti di Avvento parte dai testi che la Liturgia e la Parola di Dio ci offrono. Non ci sono testi più belli e soprattutto non c’è niente di più bello che cantare l’Attesa del mondo e la gioia del Verbo che si fa carne, facendoci interpreti della preghiera della Chiesa e dei desideri del cuore di ogni uomo.

3I canti e gli inni proposti, sia per i loro testi che per le loro musiche o melodie, sviluppano l’intuizione centrale dei passi biblici delle singo­le domeniche. Con precisione, essi ruotano attorno ai grandi temi dell’Avvento e del Natale: l’attesa, la gioia, la speranza, la meraviglia credente, lo stupore, la contemplazione; e alle grandi figure di questo tempo: Isaia, Giovanni Battista, Maria.

L’intento di questo incontro di riflessione e di preghiera è stato un invito a non tra­scurare questo importante legame della Parola di Dio con il canto che la richiama e la trasforma in preghiera cantata. É stato ancora un appello a non sostituire un inno biblicamente ispirato con una fragile can­zone.

Il progetto che l’Ufficio Liturgico sta portando avanti è un invito a prendere molto sul serio la liturgia della Parola in un tempo liturgico di fondamentale importanza per il percorso cristiano: è anche un tempo in cui sollecitare più facilmente l’assemblea ad acquisire nuovi materiali di canto a imparare a pregare cantando e a cantare pregando.

Solo apprendendo questo stile, laborioso ma spiritualmente proficuo, si comprenderà il grande Mistero dell’Incarnazione del Verbo di Dio nella nostra carne e lo stile di attendere e preparare la sua continua venuta con la gioia che è propria di questo tempo liturgico!

Inoltre, l’Avvento, nella spiritualità liturgica, è il tempo mariano per eccellenza. L’attesa, infatti, raggiunge il suo vertice in Maria che in questo periodo ha un suo spazio unico e rilevante. Si pensi alla proclamazione delle pericopi evangeliche di Matteo e al vangelo dell’infanzia di Luca. I canti mariani di questo tempo, così come i testi della Sacra Scrittura, cantano l’Incarnazione di Dio nel grembo verginale della Figlia di Sion e la pronta risposta che Maria dà al Mistero che in lei si compie. In Maria si compiono le profezie antiche. L’attesa e l’Atteso s’incontrano nel grembo della Vergine di Nazaret. «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli». (Gal 4,4).

Don Giacomo Sgroi

Direttore dell’Ufficio liturgico diocesano

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