Un Tempo per la comunità

Pubblicato giorno 13 dicembre 2017 - Formazione, Spiritualità

Ritiri 2017
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Secondo quanto stabilito dal Consiglio parrocchiale per l’anno pastorale 2017/2018 tutta la comunità della Chiesa Madre si ritrova, da ottobre a giugno, una domenica al mese, per un pomeriggio di ritiro spirituale. Un tempo da trascorrere insieme: pregando, ascoltando, riflettendo e condividendo un tema scelto di volta in volta.

 

Il primo incontro di ritiro spirituale si è tenuto domenica 22 ottobre, sotto la guida di don Antonio Chimenti, parroco della parrocchia Ecce Homo di Cinisi, che ha trattato il tema dell’Impegno missionario della Chiesa. Don Antonio nella sua lectio ha illustrato come la Chiesa fin dagli albori del cristianesimo ha interpretato e vissuto il mandato missionario dato da Gesù ai suoi discepoli e a tutti i credenti: annunciare il regno di Dio, vivere la carità, guarire i malati, scacciare i demoni. Gesù per primo come “Maestro” vive nella Sua vita ciò che insegna, è colui che si commuove davanti ai bisogni dell’uomo e ne guarisce le infermità; questi insegnamenti il Signore li trasmette ai dodici e attraverso di essi alla comunità dei credenti che in quanto Chiesa vive la legge dell’amore e della comunione fraterna che supera i legami di sangue; la quale pur guardando verso il cielo, alla meta eterna, resta ben salda con i piedi per terra, e vive nelle città dell’uomo, andando incontro alle sue necessità, siano esse di carattere spirituale che materiale.

 

Nel pomeriggio di domenica 19 novembre, si è svolto il secondo pomeriggio di ritiro che ha trattato il tema: “in attesa della Sua venuta”. Questo incontro è stato guidato da don Valerio Pennasso, direttore dell’ufficio nazionale per i beni culturali della CEI; dopo la preghiera iniziale con l’invocazione dello Spirito Santo e la lettura di un breve passo evangelico, tratto dal capitolo 25 di Matteo, Don Valerio ha tracciato alcuni punti programmatici per la sua riflessione, innanzitutto l’importanza della Parola di Dio nella vita del credente poi, la conoscenza vera del Cristo che si traduce nel fare esperienza di Lui e non poter vivere senza di Lui, con tutto ciò che questo comporta, infine la presentazione del Regno di Dio attraverso le tre parabole del vangelo di Matteo (le dieci vergini, i talenti dati ai servi, il giudizio finale e le opere di misericordia), don Valerio si è soffermato più a lungo su quest’ultimo tema per far comprendere ai partecipanti il lato positivo di queste parabole e soprattutto che il Regno di Dio è già presente nella storia di ognuno e che il giudizio finale non può essere considerato tremendo o apocalittico, nel senso comune della parola, se nel corso della vita e della singola storia di ognuno si è operato secondo le indicazioni di Gesù. Vivere il Regno è vivere la carità, l’amore per il prossimo, che ci proietta verso l’amore per Dio; vivere questa dimensione significa non essere distratti o superficiali nella fede e dare valore all’impegno nella comunità.

Rocco Battaglia

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